██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Selargius
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwfqSelargius (mwfgCeraxius, ufficialecite-ref-3[3], o anche nella forma mwgwCeraxus, in mwhasardo) è un mwhqcomune italiano di mwhg28 281 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiwcittà metropolitana di Cagliari, situato nella parte meridionale della mwjaSardegna e conurbato col mwjqcapoluogo.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Sport
• Calcio
• Basket
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Origini del nome
Al momento non ci sono certezze sull'origine del nome. Nel XIX e XX secolo è stato teorizzato che il mwkqtoponimo derivi dal mwkglatino mwkwcellarium ossia un "deposito di prodotti agricoli".cite-ref-casula-4-0[4] Nell'mwmaAlto Medioevo era presente in zona un luogo chiamato anche mwmqKellarios. Altri studiosi ipotizzano derivi dalle fabbriche di cera che costituivano l'industria principale del paese cite-ref-5[5], oppure da Salarium, per la presenza vicina del sale nello stagno cite-ref-6[6]cite-ref-7[7].
Più recentemente si è proposta invece la teoria che derivi dalla antica presenza di mandorleti e del "prunus cerasus", i quali coprivano nel XI secolo dai 250 fino a 3000 ettari.cite-ref-8[8] Questo in quanto era usanza comune identificare comuni, villaggi e territori con nomi che si riferissero a presenze colturali e vegetali.
Storia
È attestato che la zona di Selargius era fortemente popolata già nel periodo mwrqpre-nuragico, come testimonia il villaggio mwrgeneolitico di mwrwmwsaSu Coddu di mwsqcultura di San Michele di Ozieri e Sub-Oziericite-ref-9[9] e i villaggi di mwtgCuccuru Matt'e Masonis e mwtwStainedducite-ref-selar-10-0[10]. All'epoca mwvanuragica appartiene il mwvqpozzo sacro di Santa Rosa.
Nei secoli successivi la popolazione si concentrò in due borgate che diedero origine all'odierno abitato: mwvwCellarium (nome con cui i mwwaRomani chiamavano un deposito di derrate agricolecite-ref-selar-10-1[10]cite-ref-11[11]) e mwyqPalmas. Quest'ultimo scomparve durante il mwygXIV secolo.
Selargius fece parte del mwaqgiudicato di Cagliari, nella mwagcuratoria del Campidano di Càlari, fino al mwaw1258. Successivamente passò ai mwbaPisani, agli mwbqAragonesi e per brevi periodi agli mwbgArborensi, durante le mwbwguerre che contrapposero il mwcaGiudicato di Arborea invasore e il mwcqRegno di Sardegna, parte della mwcgCorona d'Aragona. Nel 1366 mwcwMariano IV d'Arborea costruì nei pressi di Selargius un campo fortificato per bloccare i rifornimenti verso Cagliaricite-ref-12[12].
Lo storico mweqCarta Raspi nella sua "Storia della Sardegna" scrive:
«Il quartiere generale di Mariano era in Salarjo, indubbiamente Selargius; un campo trincerato che gli Aragonesi chiamano "bastida". Punto eminentemente strategico, alle spalle di Cagliari, ne dominava tutto il retroterra fra la spiaggia di Quartu e lo stagno di Santa Gilla...»
(Raimondo Carta Raspi, Storia di Sardegna, pag. 666)
La trincea o fossato è ancora visibile in uno stabile di via Rosselli con una vecchia arcata e piloni che affondano circa 3 metri sotto il piano stradale. La trincea formava un quadrato quasi perfetto di 4 ettari con lati di 200 m corrispondenti alla via Rosselli, la parte iniziale di via San Niccolò, un tratto di via Roma, dove il fossato corrispondeva con il letto del torrente, e la via Pisacane che terminava in una strettoia "uttureddu", non più esistente. Nel punto medio del tratto sulla via Roma si ergeva "Su Kuatteri" dotato di solide fondamenta per arginare le piene del torrente che, scendendo da nord, inondava tutta l'area e causò danni alle case e alle persone alla fine dell Ottocentocite-ref-13[13].
se gli Aragonesi chiamavano l'allora ''Ceraxus'' col nome di "Bastida" che significa fortezza, vi è una ragione molto profonda nel significato e nel tempo, infatti il termine Ceraxus molto diffuso in Anatolia e nei Balcani, viene accostato a "Karasu", "Karsu" che come dimostra il [[filologo]] [[Giovanni Semerano (filologo)|Giovanni Semerano]] sono i termini accadici da cui deriva il "castrum" latino<ref name="semerano" />. In realtà Karasu e Cerasu è lo stesso termine pronunciato in modo diverso da due ambiti linguistici contrapposti che si possono esemplificare in quello greco (Karasu) come anche in logudorese "chelu" e "Cerasu" in latino come in campidanese "Celu", questo esempio linguistico è evidente nell'antica Cerasu, fortezza delle antiche guerriere amazzoni, da cui il generale Romano Luccullo importò nel 200 a.C. circa le piante delle "cerase" o "kerase", dal dizionario accadico Chicago Assyrian Dictionary, il termine viene tradotto come "military camp site" (accampamento militare). {{cn|Questo sembra il vero inizio come fondazione di Ceraxus nel 2400 a.C. circa con lo sbarco in massa di un esercito accadico di circa 10000 uomini nel mare interno di "Su Idanu", oggi palude e in parte prosciugato, sbarcarono a Ceraxus perché è perfettamente allineato sull'asse nord-sud rispetto allo sperone della [[Sella del Diavolo]] (''Sedda de su Dialu'' e già il nome Dialu dovrebbe suggerire un antico legame con credenze barbare)}}. Dal punto focale dell'insediamento, coincidente con la chiesa di San Giuliano, snodavano dodici vie disposte a raggiera orientate perfettamente in senso est - ovest, nord - sud, etc. Queste vie comunicavano con le colline circostanti in cima alle quali erano posti di osservazione e di controllo dotati di fornelli per i segnali di fumo e ancora mantengono i nomi di "Cuccuru Forreddu", "Is Forreddus de Apitz' e Pranu" "Sa Guardia Manna e sa Guardiedda". I nomi delle colline circostanti sono indubbiamente accaddici: Cuccuru Linu, Cuccuru Matta Masonis, Pill'e Matta, la corolla di colline attorno al campo trincerato di Ceraxus garantiva un sistema di difesa militare e strategica importante, come scrisse il Carta Raspi, e dopo gli Accadici che hanno lasciato i nomi, arrivarono tanti altri popoli a insediarsi in quella fortezza, quando arrivava dal mare un nuovo dominante, i nativi prendevano la via dei monti. Così capitò anche con l'arrivo degli Eraclidi, il cui periodo si può far risalire al XIII secolo a.C. La prova di questa dominazione si trova all'interno della chiesa romanica di San Giuliano: la struttura, i piloni, i capitelli corinzi e le incisioni rivelano inequivocabilmente un'origine balcanica, gli stessi fregi si incontrano infatti nelle tombe trace scoperte in [[Bulgaria]] e nel [[santuario dei Grandi Dei di Samotracia]], che come disse [[Omero]] venne costruito da [[Danao]] (il popolo dei Danai). La struttura base della chiesa di San Giuliano rivela i resti di quel tempio di [[Ercole]] di cui gli storici sardi han trovato menzione nei testi antichi ma che non venne mai trovato. In seguito l'approdo de su Idanu si interrò come successe a Mileto, Alicarnasso ed Efeso, e Ceraxus (il cui senso grammaticale al plurale traducibile in ''accampamenti'' ne rivela la rilevanza) perse d'importanza per mancanza di accesso diretto dal mare. Elemento importantissimo per la scelta di un accampamento di tali dimensioni, sono 40.000 m<sup>2</sup> adatti ad ospitare oltre 10.000 soldati, è stata la presenza di fonti di acqua potabile, leggermente salmastra ma bevibile (fino a pochi anni fa "s'acqu'e funtana" veniva usata per fare "priciolu" un vinello squisito, oggi non più perché la falda è inquinata), tutto il territorio dove oggi si estendono le case costruite negli anni '60 era adibito in precedenza a coltivazioni orticole irrorate con l'acqua dei pozzi dove il livello giungeva quasi al bordo del pozzo stesso, una grossa fonte di risorgiva esisteva a pochi passi dal sito scelto per accampamento, questa risorgiva era tanto potente da essere utilizzata fino agli anni '50 per far funzionare un mulino ad acqua (su Mulinu de tzia Angiulina Orrù ki bendiat su cixiri arrostiu su dominigu a merì in pratz'e cresia) le acque del mulino defluivano dal retro della casa direttamente a "su Idanu" e proprio in quel punto, che oggi corrisponde alla via Gallus, il lato sud della "pratz'e" cresia" doveva trovarsi il facile approdo per le imbarcazioni che risalivano le acque interne de "su Idanu" .
Selargius nel mwgq1324 fu data in feudo dal mwggre d'Aragona mwgwGiacomo II mwhail Giusto a mwhqBerengario Carroz e a sua moglie Teresa Gombau de Entença. Formatasi nel mwhg1363 la contea di Quirra, sempre feudo dei mwhwCarroz, il paese vi fu incorporato. Trasformatasi la contea in Marchesato nel mwia1603 con i Centelles, fece parte di quest'ultimo e fu compreso nella baronia di San Michele. Dai Centelles passò agli Osorio de la Cueva, ai quali fu riscattato nel mwiq1839 con la fine del sistema feudale.
Il comune di Selargius nel 1928, per virtù dei poteri conferiti al Governo dai Decreti del 1927 e 1928, con Quartucciu, Pirri e Monserrato, viene aggregato al comune di Cagliari, dal quale nel 1947 viene nuovamente separato.
Simboli
Stemma
«D'azzurro, alla
colonna
posta a destra, munita di capitello e di base, fondata su altra base allargata, scalinata di due, cimata dalla croce latina trifogliata, il tutto d'argento e fondato in punta, esse basi attraversate da due spighe di grano, d'oro, decussate, il fusto della colonna accollato dal
tralcio di vite
, pampinoso di tre, di verde, fruttato di uno, in alto a sinistra, di rosso; il tutto accompagnato da due fenicotteri al naturale, volanti
in banda
abbassata,
uno sull'altro
, posti nel canton sinistro del capo e nel fianco sinistro. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo partito di rosso e di bianco riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione
centrata
in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.
»
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
—
24 febbraio 2025
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Notevole dal punto di vista artistico è la chiesa di San Giuliano, risalente al mwtqXIII secolo, antica chiesa parrocchiale in mwtgstile romanico, situata in un suggestivo angolo del centro che sembra essere fermo nel tempo. A poca distanza, nella centralissima piazza omonima, si innalza l'attuale mwtwparrocchiale della Beata Vergine Assunta, risalente al mwuaXVI secolo, caratterizzata all'esterno dal prospetto mwuqneoclassico, da un alto mwugcampanile e da una mwuwcupola che sovrasta l'edificio. L'interno ospita diverse opere d'arte, tra cui l'imponente altare maggiore in marmi policromi.
Fuori dal centro storico, in un moderno quartiere residenziale al confine con l'abitato di mwvqMonserrato, si trova un altro piccolo gioiello dell'architettura romanica, la chiesetta di San Lussorio, risalente al Duecento e appartenente un tempo alla villa scomparsa di Palmascite-ref-casula-4-1[4]. Nella stessa zona sono stati effettuati scavi archeologici, che hanno dato alla luce vari reperti talvolta in discrete condizioni generali, svariati ritrovamenti di scheletri umani disposti in sepoltura sotto cupole di tegoli affiancati.
Sa Cruxi 'e marmuri
A pochi metri dal Municipio è situata una croce di marmo "sa cruxi 'e marmuri" eretta nel 1425, periodo di dominazione catalano-aragonese. La colonna ha il capitello gotico, i tre punti culminali della croce sono a forma trifogliata (trilobata a giglio). Le facciate della croce sono scolpite: da una parte è raffigurato il Cristo crocifisso e dall'altra un santo (non ancora identificato) con un bambino in braccio. All'estremità della stessa sono raffigurate tre rose in bassorilievo. Sul lato del crocifisso sono riportate:
Che tradotto si legge: mw7q«L'anno 1425, indizione III al cinque di settembre, mi ha fatto maestro Gerolamo BARDR (Barder)». Dall'altro lato del crocifisso, è scritto:
Che significa: mw-g«Simone Castai, Antonio MAJA obrers (Obreri)» Capi di cufraria (Confraternite).
La croce era meta frequente di predicazione, ma anche luogo di esecuzioni capitali.cite-ref-17[17]
Architetture civili
Il centro storico di Selargius ha conservato alcune testimonianze storiche di rilievo, come le superstiti case tipiche mwaqicampidanesi, costruite con largo impiego del "làdiri", i mattoni di terra cruda, e caratterizzate dagli ampi portali, da cortili centrali, detti "pràtzas" e da loggiati coperti, detti "lòllas"cite-ref-semerano-18-0[18].
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Cultura
Eventi
La festività della Santa Patrona, Maria Vergine Assunta, è il 15 agosto, nonostante in tanti riconoscano come patrono San Lussorio, sollevando perplessità tra la popolazione. Non esistono in tal senso riconoscimenti civili ma solo religiosi. La festa di San Lussorio da qualche anno ricade nell'ultima decade di agosto.
Il matrimonio selargino
L'evento più importante e più sentito tra quelli che si tengono a Selargius è il "matrimonio selargino" o meglio detto "sa coja antiga". Questo particolare rito di nozze si svolge la seconda domenica di settembrecite-ref-21[21]: il giorno del matrimonio lo sposo, accompagnato da suonatori di launeddas e da ragazzi in abito tradizionale di ogni paese della Sardegna, si reca a prendere la sposa nella casa Ligas, in via Rosselli 59. Da qui ha inizio il corteo per le vie del paese sino ad arrivare alla chiesa dell'Assunta, dove la maggior parte della messa viene celebrata in sardo. Appena finita la celebrazione, gli sposi si recano nella chiesa di San Giuliano e vengono legati con mwasisa cadena, dove faranno una promessa che potrà essere letta da loro e dai figli dopo il 25º anno di nozze. I festeggiamenti continuano sino alla notte.
Infrastrutture e trasporti
A Selargius il trasporto pubblico di linea è svolto mediante autocorse mwasuCTM.
Dal mwasc1893 al mwasg1971 la località fu attraversata dalla tranvia extraurbana Cagliari-Monserrato-Quartu Sant'Elena, esercita dapprima con trazione a vapore e in seguito, incorporata nella mwaskrete tranviaria di Cagliari, con tram elettrici.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Antonio Melis | PSI | Sindaco | [ 22 ] |
| 29 novembre 1998 | 26 maggio 2002 | Ilario Contu | FI , AN , liste civiche di centro | Sindaco | [ 23 ] |
| 26 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Mario Sau | DS , DL , PRC , IdV , FdV , PdCI | Sindaco | [ 24 ] |
| 27 maggio 2007 | 10 giugno 2012 | Gian Franco Cappai | FI , UDC , AN , RS , Azione Sociale , Fortza Paris | Sindaco | [ 25 ] |
| 10 giugno 2012 | 25 giugno 2017 | Gian Franco Cappai | PDL , RS , UDC , PSd'Az , La Destra | Sindaco | [ 26 ] |
| 25 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Pier Luigi Concu | FI , RS , lista civica "Sardegna20Venti", UDC , lista civica "Anno zero", FdI-AN | Sindaco | [ 27 ] |
| 13 giugno 2022 | in carica | Pier Luigi Concu | FI , RS , lista civica "Sardegna20Venti", UDC , lista civica "Prima Selargius", FdI , Lega | Sindaco | [ 28 ] |
Sport
Calcio
La società calcistiche del comune sono numerose, tutte militanti nei campionati dilettantistici: il mwausSelargius Calcio (che milita in Eccellenza sarda), l'Orione 96 e l'Atletico Su Planu (i quali militano in mwauwPrima Categoria), e il Selargius 91 (militante in mwau0Seconda Categoria).
Nel settore giovanile sono presenti invece l' A.S.D Selargius, l' A.S.D Sporting Selargius, gli stessi Selargius 91 e Orione 96, l'Atletico Selargius, il Don Orione, il Su Planu e la Futura Sales.
Calcio a 5
Il "Paolo Agus calcio a 5" gareggia nel campionato di serie B, ottenuto dopo la vittoria del campionato di serie C1 nella stagione 2010/2011.
Basket
La squadra più rappresentativa è il Basket San Salvatore, fondato nel 1976. Nel 2012-2013, ha presentato una formazione maschile alla mwavqSerie C regionale e una femminile in mwavuSerie A2, nella quale ha militato la famosa comica e presentatrice Geppi Cucciari. L'altra squadra del comune è il SuPlanu Baskeball, che vanta una squadra in Serie A2
Pallavolo
È il Selargius 85 femminile la squadra con il miglior blasone: dopo diversi anni nella categoria nazionale, le ragazze selargine hanno disputato il campionato di serie C regionale. Il 16 maggio 2012 ottenne la promozione in serie B2.
Atletica leggera
Due le società attive a Selargius per l'mwavwatletica leggera: sono la Libertas Campidano e l'Atletica Selargius.
Ginnastica artistica
È presente l'associazione sportiva dilettantistica Orione.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwawcmwawgmwawkBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawodemo.istat.it, mwawsISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaw8mwaxamwaxeClassificazione sismica (mwaximwaxmXLS), su mwaxqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. ↑ mwaxgmwaxkmwaxoAdottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 95 del 13.10.2009 (mwaxsmwaxwPDF), su mwax0files.splinder.com. mwax4URL consultato il 25 marzo 2020 mwax8(archiviato dall'mwayaurl originale il 15 novembre 2011).
cite-note-casula-44. ↑ mwayyFrancesco Cesare Casula, mwaycDizionario storico sardo p. 1645, anno 2003
cite-note-55. ↑ mwaysmwaywFrancesco Corona, Dizionario dei Comuni della Sardegna.
cite-note-66. ↑ mwazamwazePasquale Cugia, Nuovo itinerario dell’Isola di Sardegna.
cite-note-77. ↑ mwazumwazyCanonicoGiovanniSpano,VocabolarioSardo, geografico,patronimicoedetimologico.
cite-note-88. ↑ mwazomwazsEfisioCordeddu, Ceraxus(Selargius), Identità, Memoria e Progetto.
cite-note-99. ↑ mwaz8mwaaamwaaeMaria Grazia Melis (2007) - Su Coddu-Canelles (Selargius) (mwaaimwaamPDF), su mwaaqeprints.uniss.it.
cite-note-selar-1010. ↑ mwaaomwaasmwaawComune di Selargius, Storia di Selargius fino al 1947, su mwaa0comune.selargius.ca.it.
cite-note-1111. ↑ mwabemwabimwabmStoria di Selargius, su mwabqcomunas.it.
cite-note-1212. ↑ mwabgmwabkmwaboMariano d'Arborea, Dizionario biografico degli Italiani - Antonello Mattone, su mwabstreccani.it.
cite-note-1313. ↑ mwab8Carlo Desogus e Gianni Orrù, mwacaS'Unda Manna, Grafica del Parteolla, 1999.
cite-note-araldicacivica-it-1414. ↑ mwacgmwackmwacoSelargius, su mwacsArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-1515. ↑ mwac8mwadamwadeComune di Selargius (CA), in mwadiaraldicacivica, 6 febbraio 2010. mwadmURL consultato il 7 dicembre 2016 mwadq(archiviato dall'mwaduurl originale il 20 dicembre 2016).
cite-note-162. mwadkFederica Lai, mwadomwadsSelargius diventa città, il sindaco: «Un riconoscimento importante», in mwadwmwad0L'Unione Sarda, 14 marzo 2025. mwad4URL consultato il 4 aprile 2025.
cite-note-1717. ↑ "Ceraxus (Selargius) - identità, memoria e progetto" di Efisio Cordeddu, ed. Grafica del Parteolla, 2002
cite-note-semerano-1818. ↑ mwaeuGiovanni Semerano, mwaeyOrigine della Cultura Europea, Firenze, Hoelski, Firenze, 1986, 1998.
cite-note-1919. ↑ Dati tratti da: mwaeomwaesmwaewmwae0mwae4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwae8mwafaPDF), su mwafeebiblio.istat.it, mwafiISTAT. mwafmmwafqmwafumwafyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2020. ↑ mwafwmwaf0demo.istat.it, mwaf4https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=itmwaf8 Titolo mancante per url mwagaurl (aiuto).
cite-note-2121. ↑ mwagymwagcmwaggAntico Sposalizio Selargino 2012 a Selargius, su mwagkSardegnaturismo.it, Regione Autonoma della Sardegna. mwagoURL consultato il 4 novembre 2012 mwags(archiviato dall'mwagwurl originale il 30 gennaio 2013).
cite-note-94-98-223. mwahamwahemwahiComunali 20/11/1994, su mwahmelezionistorico.interno.gov.it, mwahqMinistero dell'interno. mwahuURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-98-02-234. mwahkmwahomwahsComunali 29/11/1998, su mwahwelezionistorico.interno.gov.it, mwah0Ministero dell'interno. mwah4URL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-02-07-245. mwaiimwaimmwaiqComunali 26/05/2002, su mwaiuelezionistorico.interno.gov.it, mwaiyMinistero dell'interno. mwaicURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-07-12-256. mwaismwaiwmwai0Comunali 27/05/2007, su mwai4elezionistorico.interno.gov.it, mwai8Ministero dell'interno. mwajaURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-12-17-267. mwajqmwajumwajyComunali 10/06/2012, su mwajcelezionistorico.interno.gov.it, mwajgMinistero dell'interno. mwajkURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-17-278. mwaj0mwaj4mwaj8Comunali 11/06/2017, su mwakaelezionistorico.interno.gov.it, mwakeMinistero dell'interno. mwakiURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-22-289. mwakymwakcmwakgComunali 12/06/2022mwaks, su mwalmelezioni.interno.gov.it, mwalqMinistero dell'interno. mwaluURL consultato il 18 giugno 2022.
Bibliografia
• mwalkManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, 4 (O-S), Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 10 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2014).
• mwalsFrancesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 10 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
• mwal0Raimondo Carta Raspi, Storia della Sardegna, Mursia.
• mwal8Carlo Desogus e Gianni Orrù, S'Unda Manna, Grafica del Parteolla, 1999.
• mwameGiovanni Semerano, Origine della Cultura Europea, Firenze, Hoelski, Firenze, 1986, 1998.
• Akkadisches Handworterbuch + Chicago Assyrian Dictionary
• I Grandi di Samotracia, in Storia delle Religioni, autori vari
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Selargius
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Selargius
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.selargius.ca.it.
• mwaniLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.